Dopo il picco di produzione dello scorso anno, la produzione spagnola scende del 31% e trascina in basso anche il dato europeo. Lieve l’effetto sulla produzione mondiale, sollevata dalla buona annata di diversi paesi extra-Ue.

La produzione comunitaria di olio, secondo le stime elaborate dalla Commissione Europea (i dati aggiornati a fine gennaio 2020) si attesta per il 2019/20 a 1.983.000 tonnellate di olio di oliva, a fronte di una produzione globale di 3.115.000 t. Rispetto allo scorso anno, la produzione europea scende quindi del 12%; il calo si ripercuote anche sul dato mondiale ma in misura ridotta (-2%) grazie all’annata positiva dei paesi extra-Ue (+24%). Guardando ai trend degli anni più recenti, la produzione Ue resta sostanzialmente stabile rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

In Europa crescono, rispetto alla scorsa annata, l’Italia (322.000 t, +85%), la Grecia (290.000 t, +57%) e il Portogallo (124.000 t, +23%); a far scendere la media europea è il dato della produzione spagnola (1.230.000 t), che cala del 31%, una oscillazione non imprevedibile dopo l’annata eccezionale del 2018.

Con l’eccezione del Marocco, che quest’anno vede una produzione in calo del 28%, sono molto buone le prestazioni dei principali paesi extra-Ue; +16% rispetto allo scorso anno per la Turchia (225.000 t) e un aumento del 20% per la Siria. La Tunisia, dopo la scarsa annata 2018 si attesta su 300.000 t, con una ripresa del 150%.

Cala l’export verso gli Usa

Si osservano movimenti importanti sulle esportazioni verso paesi non Ue: dai dati della Commissione riferiti ai mesi di ottobre-novembre è evidente la riduzione (-16%) dei volumi esportati verso gli Stati Uniti. Tuttavia, nello stesso periodo, l’export ha fatto registrare in generale un aumento di circa il 6% grazie alla crescita di altri mercati; i più importanti sono stati il Brasile (+69% in volume), il Giappone (+25%) e l’Australia (+18%). Stabili gli scambi verso la Cina.

Segno meno anche per le olive da mensa

La produzione globale di olive da mensa ha fatto registrare in quest’annata un balzo del 14%, per un totale di 2.923.000 tonnellate, secondo i dati del Coi. Di queste, 809.000 t sono quelle prodotte dai paesi europei, in calo però del 2% rispetto alla scorsa annata e del 7% rispetto alla media quinquennale. Anche in questo caso pesa la diminuzione della produzione spagnola (-15%, 500.000 t) mentre la Grecia, con 207.000 t, aumenta del 15%. Vistoso l’aumento della produzione italiana: +85% rispetto allo scorso anno e +50% rispetto all’ultimo quinquennio.

Fonte: olivoeolio.edagricole.it

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